Ogni anno la vendemmia racconta sensazioni e potenzialità diverse. Questo a Pantelleria è maggiormente amplificato. Marco De Bartoli durante la vendemmia ripeteva spesso che l’elemento indispensabile per ottenere il suo passito di Pantelleria era il “sole d’agosto”, proprio il mese in cui a Bukkuram si mettono ad appassire le uve. Bukkuram “Sole d’Agosto” è il passito che annualmente viene prodotto nel vigneto di Bukkuram.
Contrada Bukkuram, Isola di Pantelleria
14 %
2011
Tra i 40-55 anni
Vulcanico, collinare terrazzato. Sistema di allevamento: alberello pantesco, 2.500 ceppi per ettaro.
Manuale, seconda settimana di agosto per la raccolta delle uve da appassire e prima settimana di settembre per quelle da avviare alla vinificazione.
Appassimento al sole di una parte delle uve per almeno due settimane in appositi stenditoi, delimitati da grossi muri in pietra lavica. La rimanente parte matura sulla pianta fino a settembre per la produzione del vino che, dopo la fermentazione con lieviti indigeni, verrà messo a macerare per circa tre mesi con l’uva passa, precedentemente diraspata a mano, che cede zuccheri, colore e aromi.
Dopo un breve passaggio in botte di almeno 6 mesi, segue un affinamento in vasca d'acciaio prima dell'imbottigliamento.
Ogni anno, la vendemmia a Pantelleria racconta storie diverse. E Bukkuram Sole d’Agosto nasce proprio da queste differenze.
Marco De Bartoli ripeteva sempre che il “sole d’agosto” fosse l’elemento indispensabile per ottenere il suo passito: un’intensità naturale che solo questo mese riesce a regalare. Bukkuram Sole d’Agosto offre una fotografia sensoriale della Sicilia.
Il Zibibbo cresce in un territorio unico, dove il calore del sole e il vento secco modellano i grappoli. La macerazione con uve appassite al sole conferisce al vino una freschezza e una struttura fruttata che lo rendono diverso dalla versione tradizionale.
Questo passito è più giovane, più fresco e più immediato, ma non perde mai il legame profondo con la terra che lo ha generato. Bukkuram Sole d’Agosto è il vino che porta con sé l’anima di Pantelleria, raccontando un’isola che non si doma.
La tenuta si trova in contrada Samperi, a dodici chilometri da Marsala, su un terreno calcareo e sabbioso che il vento del Mediterraneo attraversa senza ostacoli. Il baglio è di fine Ottocento — mura spesse, luce filtrata, l’odore del legno stagionato che si sente già fuori. Intorno, i vigneti di Grillo coltivati ad alberello, come vuole la tradizione di questa terra.
12 HA
calcareo-sabbioso di medio impasto, pianeggiante
alberello e controspalliera Guyot; ceppi per ettaro 3.500.
manuale in piccole casse, le ultime settimane di settembre.
Selezione manuale delle uve, spremitura soffice, sedimentazione naturale, fermentazione tradizionale in fusti di rovere e castagno a temperatura ambiente.
Invecchiamento in fusti di rovere e castagno con un’aggiunta del 5% di vino più giovane ogni anno, utilizzando il tradizionale metodo perpetuo.
8.600