La “terza via”, la sintesi tra due mondi e l’incontro tra due visioni, una versione che rappresenta la tradizione di un territorio in evoluzione, esaltando caratteri fino ad oggi inesplorati. Tradizione francese e spiccata personalità siciliana. Una varietà, quella del Grillo, che continua a stupire per la sua poliedricità e forza, in questa “Terzavia” al sapore di Vecchio Samperi capace di comunicare una terra fortemente vocata ai grandi vini.
Sicilia occidentale, Contrada Samperi
13,5 %
2010
22 anni
Calcareo-sabbioso di medio impasto, pianeggiante. Sistema di allevamento: controspalliera Guyot; 3.500 ceppi per ettaro.
Manuale, dal 20 agosto a fine settembre.
Fermentazione delle uve Grillo a opera di lieviti indigeni in fusti da 500 l e affinamento per 12 mesi sui lieviti.
Tiraggio di diverse annate di Grillo. Oltre all’aggiunta di mosto fresco, sempre ottenuto da uve Grillo dell’ultima annata, si prevede una piccola aggiunta di Vecchio Samperi.
30 mesi sui lieviti.
Terzavia Cuvée VS nasce per essere condiviso, un vino pensato tra amici che evolve in un simbolo della cantina. La sua vera unicità? L’aggiunta di Vecchio Samperi nel blend, che lo arricchisce con una profondità senza pari, facendo del vino un incontro tra passato e presente.
È l’incontro definitivo tra la spumantistica moderna e la storia secolare della cantina: il Vecchio Samperi porta con sé la memoria di una tradizione che non si interrompe, aggiungendo una complessità unica al vino.
Invece di seguire i modelli esterni, questo Metodo Classico nasce dal legame diretto con il Grillo siciliano, senza zuccheri aggiunti per la rifermentazione. Il mosto fresco della stessa annata, in perfetta coerenza con l’annata stessa, dà una personalità unica che non ha bisogno di aggiustamenti esterni. Terzavia Cuvée VS è così un’espressione sincera della Sicilia, un vino che non si limita a essere secco e minerale, ma che racconta storie di generazioni e di tradizione.
La tenuta si trova in contrada Samperi, a dodici chilometri da Marsala, su un terreno calcareo e sabbioso che il vento del Mediterraneo attraversa senza ostacoli. Il baglio è di fine Ottocento — mura spesse, luce filtrata, l’odore del legno stagionato che si sente già fuori. Intorno, i vigneti di Grillo coltivati ad alberello, come vuole la tradizione di questa terra.
12 HA
calcareo-sabbioso di medio impasto, pianeggiante
alberello e controspalliera Guyot; ceppi per ettaro 3.500.
manuale in piccole casse, le ultime settimane di settembre.
Selezione manuale delle uve, spremitura soffice, sedimentazione naturale, fermentazione tradizionale in fusti di rovere e castagno a temperatura ambiente.
Invecchiamento in fusti di rovere e castagno con un’aggiunta del 5% di vino più giovane ogni anno, utilizzando il tradizionale metodo perpetuo.
8.600