Uno spumante rosé metodo classico da uve Pignatello 100% che rappresenta la tradizione di un territorio in evoluzione, esaltando caratteri fino ad oggi inesplorati. Tradizione francese e spiccata personalità siciliana.
Sicilia occidentale, Contrada Samperi
12 %
1989
20 anni
Argilloso, pianeggiante. Sistema di allevamento: cordone speronato Guyot; ceppi per ettaro 3.500.
Manuale in piccole casse, da fine settembre.
Le uve vengono selezionate manualmente e raffreddate. Segue una pressatura soffice diretta del grappolo intero e, dopo la decantazione naturale del mosto, la fermentazione inizia in vasche di acciaio inox a temperatura controllata. La fermentazione è avviata con lieviti indigeni e con un impiego minimo di solfiti. Il Pignatello viene vinificato in bianco.
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Il vino base affina 12 mesi in vasche di acciaio inox sui propri lieviti. Dopo il tiraggio, almeno 14 mesi in bottiglia sempre sui propri lieviti.
Terzavia Rosé è una curiosa innovazione nella gamma De Bartoli: l’unico spumante che non nasce dal Grillo, ma dal Pignatello. Lo stesso vitigno che dà vita al Rosso di Marco, ma qui espresso in una bollicina fine e delicata.
Questo rosé ha un carattere unico: il suo colore ramato richiama la “buccia di cipolla”, elegante e raffinato, una sfumatura che lo rende diverso dai rosé più convenzionali, ma che porta con sé tutta l’autenticità siciliana. La vinificazione è altrettanto peculiare. Pressatura soffice, mosto fresco per il tiraggio, e un affinamento sui lieviti che conferisce al vino freschezza, finezza e una mineralità che non ti aspetti.
Terzavia Rosé è il perfetto esempio di come il Pignatello possa sorprendere. Una bollicina che, come il territorio che la genera, racconta la Sicilia in modo nuovo.
La tenuta si trova in contrada Samperi, a dodici chilometri da Marsala, su un terreno calcareo e sabbioso che il vento del Mediterraneo attraversa senza ostacoli. Il baglio è di fine Ottocento — mura spesse, luce filtrata, l’odore del legno stagionato che si sente già fuori. Intorno, i vigneti di Grillo coltivati ad alberello, come vuole la tradizione di questa terra.
12 HA
calcareo-sabbioso di medio impasto, pianeggiante
alberello e controspalliera Guyot; ceppi per ettaro 3.500.
manuale in piccole casse, le ultime settimane di settembre.
Selezione manuale delle uve, spremitura soffice, sedimentazione naturale, fermentazione tradizionale in fusti di rovere e castagno a temperatura ambiente.
Invecchiamento in fusti di rovere e castagno con un’aggiunta del 5% di vino più giovane ogni anno, utilizzando il tradizionale metodo perpetuo.
8.600