Complice un’annata 2013 più fresca e meno afosa, il vigneto di Samperi è apparso nella sua versione più rigogliosa e verdeggiante, regalandoci delle uve Grillo più vigorose, vive e “di un verde inatteso”. Uve che ben si sono prestate a un’idea che ci affascina da tempo e che, in parte, trova già la sua realizzazione nel nostro spumante metodo classico: produrre un vino che sia l’espressione più giovane, fresca e viva del nostro vitigno simbolo e del suo territorio.
Sicilia occidentale, Contrada Samperi
13,5 %
2013
Oltre 21 anni
Calcareo, di medio impasto, tendente al sabbioso, pianeggiante. Sistema di allevamento: controspalliera Guyot, 3.500 ceppi per ettaro.
A partire dalla seconda decade di agosto.
Rigorosa selezione manuale dei grappoli, pressatura soffice, al fine di ottenere un mosto che resterà a decantare naturalmente a freddo per 48 ore. La parte limpida si avvia alla fermentazione, a opera di lieviti indigeni, in vasche di acciaio a temperatura controllata.
6 mesi sui propri lieviti in vasche d’acciaio.
Il Vignaverde nasce da un’esigenza precisa: avere un Grillo d’annata, diretto e immediato. Introdotto tra il 2014 e il 2015, rappresenta la lettura più giovane di questo vitigno, costruita a partire da vigne giovani, naturalmente più vigorose e ricche di energia.
Per mantenere questa spinta, la raccolta viene leggermente anticipata, fermando il vino nel punto in cui l’acidità è più viva e il profilo aromatico più netto. La vinificazione in acciaio e il breve affinamento sulle fecce fini seguono la stessa logica, accompagnando il vino senza modificarne il ritmo. L’etichetta, ripresa da una grafica degli anni ’90, riflette questa idea di semplicità e immediatezza, senza aggiungere elementi superflui.
Vignaverde riporta così il Grillo alla sua dimensione più quotidiana, ma con una precisione che non è mai casuale. Un vino pensato per essere bevuto con naturalezza, senza perdere definizione.
La tenuta si trova in contrada Samperi, a dodici chilometri da Marsala, su un terreno calcareo e sabbioso che il vento del Mediterraneo attraversa senza ostacoli. Il baglio è di fine Ottocento — mura spesse, luce filtrata, l’odore del legno stagionato che si sente già fuori. Intorno, i vigneti di Grillo coltivati ad alberello, come vuole la tradizione di questa terra.
12 HA
calcareo-sabbioso di medio impasto, pianeggiante
alberello e controspalliera Guyot; ceppi per ettaro 3.500.
manuale in piccole casse, le ultime settimane di settembre.
Selezione manuale delle uve, spremitura soffice, sedimentazione naturale, fermentazione tradizionale in fusti di rovere e castagno a temperatura ambiente.
Invecchiamento in fusti di rovere e castagno con un’aggiunta del 5% di vino più giovane ogni anno, utilizzando il tradizionale metodo perpetuo.
8.600