Seguendo la logica evolutiva della tradizione storico-vinicola del territorio, Marco avviò la produzione del “suo“ Marsala Superiore. Dotato di un corredo di aromi e profumi molto complessi, è pensato e realizzato nel rispetto della sua “naturale” tradizione, fortificato con una mistella, prodotta con mosto fresco, e acquavite ottenute dalla stessa uva da cui si ottiene il vino base.
Sicilia occidentale, Contrada Samperi
18,5 %
1986
Tra i 20-42 anni
Calcareo-sabbioso di medio impasto, pianeggiante. Sistema di allevamento: controspalliera Guyot; 3.500 ceppi per ettaro.
Manuale in piccole casse, ultima decade di settembre.
Selezione manuale delle uve, spremitura soffice, sedimentazione naturale, fermentazione tradizionale in fusti di rovere e castagno a temperatura ambiente. Una parte del mosto viene arricchito con acquavite per la preparazione della mistella che sarà aggiunta al vino.
14 anni in fusti di rovere di diversa grandezza.
Marsala Superiore Riserva 2009 è un vino che brilla di luce propria. La sua luminosità non è solo nel bicchiere, ma anche nelle radici che affondano nel territorio di Contrada Samperi, a Marsala, dove le piante di Grillo 100% sono coltivate con una densità di 3.500 ceppi per ettaro.
Le radici, che affondano nel terreno da oltre 40 anni, parlano di un terroir ricco e ricco di storia. La pianta cresce a contro-spalliera Guyot, un sistema che permette di ottenere la massima espressione da questo vitigno. La vinificazione avviene con la mistella naturale, un’aggiunta di mosto fresco e acquavite della stessa uva, che conferisce al Marsala una profondità unica, mai eccessiva.
Oltre 15 anni di invecchiamento in botti di rovere e castagno donano al vino una complessità straordinaria: il risultato è un Marsala che non teme il tempo, ma lo accoglie, lasciando emergere ogni anno nuove sfumature.
La tenuta si trova in contrada Samperi, a dodici chilometri da Marsala, su un terreno calcareo e sabbioso che il vento del Mediterraneo attraversa senza ostacoli. Il baglio è di fine Ottocento — mura spesse, luce filtrata, l’odore del legno stagionato che si sente già fuori. Intorno, i vigneti di Grillo coltivati ad alberello, come vuole la tradizione di questa terra.
12 HA
calcareo-sabbioso di medio impasto, pianeggiante
alberello e controspalliera Guyot; ceppi per ettaro 3.500.
manuale in piccole casse, le ultime settimane di settembre.
Selezione manuale delle uve, spremitura soffice, sedimentazione naturale, fermentazione tradizionale in fusti di rovere e castagno a temperatura ambiente.
Invecchiamento in fusti di rovere e castagno con un’aggiunta del 5% di vino più giovane ogni anno, utilizzando il tradizionale metodo perpetuo.
8.600