Nel 1997 Marco ritenne fosse arrivato il momento di produrre un vino frutto del connubio tra due territori, un blend perfetto delle due varietà che caratterizzano la produzione aziendale, il Grillo e lo Zibibbo.
Un vino che vuole esprimere in chiave innovativa la forza, la semplicità e la purezza del sole di Marsala e del vento di Pantelleria.
Isola di Pantelleria, 350 m s.l.m e Contrada Samperi
12,5 %
1997
A Pantelleria 30 anni, a Marsala oltre 20 anni
Vulcanico, collinare-terrazzato a Pantelleria; calcareo-sabbioso pianeggiante a Marsala. Sistema di allevamento: alberello pantesco a Pantelleria, controspalliera Guyot a Marsala.
Zibibbo seconda settimana di settembre, Grillo prima settimana di settembre.
Dalle radici del Pietranera e del Grappoli del Grillo, dopo una rigorosa selezione manuale dei grappoli, l’uva viene diraspata, delicatamente pigiata e avviata alla macerazione a freddo per circa 24 ore; dopo la pressatura soffice, il mosto a bassa temperatura resta a decantare per 48 ore. La parte illimpidita si avvia alla fermentazione in vasche di acciaio, a temperatura controllata, adopera di lieviti indigeni.
7 mesi in vasca di acciaio, sulle fecce fini.
Sole e Vento è la storia di un matrimonio ideale. Quello tra il Grillo di Marsala e lo Zibibbo di Pantelleria, due vitigni che nascono in territori diversi e mantengono identità distinte fino al momento dell’incontro.
Le uve arrivano dai suoli vulcanici di Pantelleria e da quelli sabbiosi di Marsala, e si uniscono a Samperi, dove il blend prende forma senza cercare uniformità. Sole e vento attraversano entrambi i territori, incidendo sulla maturazione delle uve e definendo il profilo del vino. La vinificazione in acciaio accompagna questo equilibrio senza interferenze.
Il risultato è un vino che unisce l’aromaticità dello Zibibbo alla struttura e alla salinità del Grillo. Un’unione costruita sull’equilibrio, più che sulla somma.
La tenuta si trova in contrada Samperi, a dodici chilometri da Marsala, su un terreno calcareo e sabbioso che il vento del Mediterraneo attraversa senza ostacoli. Il baglio è di fine Ottocento — mura spesse, luce filtrata, l’odore del legno stagionato che si sente già fuori. Intorno, i vigneti di Grillo coltivati ad alberello, come vuole la tradizione di questa terra.
12 HA
calcareo-sabbioso di medio impasto, pianeggiante
alberello e controspalliera Guyot; ceppi per ettaro 3.500.
manuale in piccole casse, le ultime settimane di settembre.
Selezione manuale delle uve, spremitura soffice, sedimentazione naturale, fermentazione tradizionale in fusti di rovere e castagno a temperatura ambiente.
Invecchiamento in fusti di rovere e castagno con un’aggiunta del 5% di vino più giovane ogni anno, utilizzando il tradizionale metodo perpetuo.
8.600